A Bari si parla di dieta nei pazienti complessi come diabetici, nefropatici e cardiopatici

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Qual è il regime dietetico più adatto per queste tipologie di malati? Una risposta sembra arrivare dalla Very Low CarbKetogenicDiet, la dieta chetogenica, che oltre a non influire sulle terapie farmacologiche di tali pazienti, sembrerebbe portare alla regressione stessa delle malattie croniche e metaboliche. Se ne parla a Bari il prossimo 6 ottobre

BARI – Quando si decide di seguire una dieta, per arrivare a importanti riduzioni di peso, è sempre opportuno rivolgersi a un medico o a un nutrizionista. Se poi al problema ponderale si aggiunge anche la presenza di malattie metaboliche, cardiache o nefropatiche, la guida del medico diventa indispensabile. Ma qual è il regime dietetico più adatto per quelli che vengono definiti “pazienti complessi”, cioè affetti da particolari patologie come diabete, insufficienza renale, scompensi cardiocircolatori?Se ne parlerà a Bari il prossimo 6 Ottobre, in occasione dell’incontro formativo dedicato a medici e nutrizionisti in programma dalle ore 9 alle ore 13 pressol’Hotel Parco dei Principi, viale Europa 6, dal titolo “Un approfondimento sulle VLCKD, Very Low CarbKetogenicDiet e sul metodo Multifasico New Penta”.

La VLCKD, di cui si parlerà nella giornata del 6 ottobre,è una dieta ipocalorica, ipolipidica e normoproteica che consente, in concomitanza con l’assunzione di alimenti funzionali, non solo di ottenere una riduzione della massa viscerale e della pressione sistolica, ma anche una regressione di alcune malattie croniche come il diabete di tipo 2, quello strettamente connesso con l’obesità.

Sappiamo benissimo che far fare una dieta a un paziente normale è un conto, farla fare a un paziente diabetico, che magari ha anche un’insufficienza renale è un altro – commenta Adriano Bruci, nefropata, tra i relatori della giornata. “Su pazienti complessi la dieta Chetogenica o VLCKD funziona perché non influisce sulle terapie farmacologiche (insulina, anticoagulanti, antiaritmici). E’ un protocollo sicuro, in cui il carico proteico e i nutrienti sono bilanciati e dove non si ha un sovraccarico sui reni. Approcciare pazienti complessi da un punto di vista nutrizionale è molto importante.Se io dovessi dire dalla mia esperienza, lavorerei più sulla nutrizione che sull’aspetto farmacologico. La dieta VLCKD ad esempio blocca l’insulina e serve per perdere grasso, una cosa utile a tutti, mantenendo la massa muscolare”.

La VLCKD, secondo recenti studi, tra cui lo Studio DIRECT condotto in UK (https://www.directclinicaltrial.org.uk/),è una vera e propria terapia dietologica che mette insieme la Nutraceutica e la Chetosi, un meccanismo naturale dell’organismo che si “attiva” per bruciare grassi quando si fa a meno di carboidrati.“Studi come quelli condotti in UK – spiega il Dottor Adriano Bruci –rappresentano delle prove scientifiche secondo le quali i pazienti diabetici, se perdono molto peso, possono “rimettersi” dal diabete, ovvero fare in modo che la malattia cronica receda, fino a scomparire”.

PROGRAMMA SCIENTIFICO
Moderatori del corso
Prof. Eduardo Guastamacchia e Dott. Valter Rota
9.00 | Registrazione partecipanti
1^ sessione: | Relatori: Prof. Eduardo Guastamacchia e Dott. Valter Rota | 9.15 – 9.30
Introduzione e saluti
2^ sessione: | Relatore: Dott.ssa Sabrina Basciani | 9.30 – 10.20
L’evoluzione della Dieta Chetogenica : Microbiota e qualità proteica
3^ sessione: | Relatore: Dott. Adriano Bruci | 10.20 – 11.00
Rene e VLCKD tra mito e realtà. Focus su rischio renale, acidosi e controllo
Bio-Impedenzometrico a sostegno di dieta e clinica
11.00 – 11.15 | Coffee break con degustazione prodotti New Penta
4^ sessione: | Relatore: Prof. Giovanni De Pergola | 11.20 – 12.00
Effetti metabolici con la terapia Chetogenica
5^ sessione: | Relatore: Dott. Agostino Grassi: | 12.00 – 12.40
Very Low CaloryKetogenicDiet con pasti formula:
Stress Ormetico e Flessibilità Metabolica
12.40 – 13.15 | Discussione plenaria sui temi trattati