Dal 6 al 25 gennaio un lungo festival di oltre 40 appuntamenti.Si celebrano anche i giorni del fuoco con la Fòcara, il grande falò, evento clou dei festeggiamenti in onore di Sant’Antonio Abate
NOVOLI (LE) – Dal 6 al 25 gennaio a Novoli torna la grande FESTA di SANT’ANTONIO ABATE. Un lungo festival di oltre 40 appuntamenti tra devozione, ritualità, tradizione, cultura, arte, musica e spettacolo. Una rassegna che racconta una comunità che da secoli custodisce, tramanda e fa rivivere in un evento collettivo le sue radici di fuoco, attorno alla grandiosa Fòcara riconosciuta come uno dei più grandi falò rituali tradizionali del mondo e la grande devozione al suo santo protettore.
Si parte martedì 6 gennaio, con l’intronizzazione del santo che segna l’inizio del novenario di preparazione alla festa che culmina il 16, 17 e 18 gennaio.
Novoli ha radici di fuoco
La grandiosa Fòcara dedicata al patrono sant’Antonio Abate è uno dei più grandi falò rituali tradizionali del mondo. Vero e proprio monumento d’arte e artigianalità contadina, unico per dimensioni – 20 metri di altezza per 20 di diametro – e perché interamente in legno naturale, con oltre 30mila fascine di tralci di vite (sarmenti) abilmente poste una sull’altra, ogni anno, da oltre trecento, cresce, brucia e svanisce, diventando cenere, simbolo di rigenerazione.
Attorno a questo maestoso fuoco la comunità novolese e salentina aggiorna le proprie memorie e costruzioni del futuro, anche quest’anno con un programma di appuntamenti civili e religiosi, di approfondimento e intrattenimento, tra devozione e semplice ritualità, costruiti attorno all’evento centrale, cioè l’attesa accensione della grande Fòcara, come sempre prevista nella serata del 16 gennaio, giorno della vigilia della festa. Quest’anno sono due novolesi, da decenni attivi nel mondo della produzione artistica sulla scena internazionale, Mirko Piro e Dalila Arnesano, a firmare la cerimonia del fuoco: un’innovativa e spettacolare performance che vedrà, tra gli altri, ospite internazionale la cantante britannica di origine salentina Carly Alison Hopkinson (in arte, Carly Paoli).
San Francesco, del quale ricorrono gli 800 anni dalla morte, è protagonista il 7 gennaio al Teatro comunale, con il concerto-spettacolo La spada e l’incanto, con Fabrizio Saccomanno e Massimo Donno, e il giorno successivo, nel talk “Laudato si’, mi Signore, per frate Focu”.
Il 9 gennaio, al Museo del Fuoco, la riflessione si sposta sull’identità del territorio con Novoli e la sua storia, incontro che vede protagonisti studiosi e operatori culturali e che si conclude con la proiezione del docufilm Nòule. Racconti di Radici, scritto da Antonio Bacca, prodotto e diretto da Daniele Raho. Il 10 gennaio Le fiamme dell’Autopia Festival, incontro dedicato all’inclusione sociale e lavorativa delle persone con disabilità.
Ampio spazio è riservato alle arti visive e performative. L’11 gennaio si inaugurano le mostre Rosso Fuoco Rubedo, a cura di Gianni De Serio e Massimo Nardi, e Il legno si risveglia, promossa da Cletus-Rete Cultura Legno d’Ulivo, che trasformano il fuoco e la materia in strumenti di riflessione simbolica e rigenerativa. In serata va in scena Deserti. Il bene nel male, spettacolo ideato e diretto da Rossano Giuppa, con Fabrizio Nigro, Carlo Maria Spinelli, Pietro Monaco, Francesco Del Prete, Dalila Spagnolo e il coro Viri Cantores.
La musica prosegue nei giorni successivi con S’i’ fosse foco. Omaggio a Fabrizio De André del pianista Scipione Sangiovanni (12 gennaio), con A Mimmo. Omaggio a Domenico Modugno, spettacolo di teatro-canzone di e con Pino Ingrosso, con la partecipazione di Gino Cesaria e Daniela Guercia (14 gennaio), e con Musica per la pace (15 gennaio), con Gloria Giurgola, Samuele e Alessandro Cananà e Giacomo Fronzi.
Tra i protagonisti della Fòcara 2026 anche Derrick de Kerckhove: allievo di Marshall McLuhan, è considerato uno dei sociologi più importanti al mondo, padre della cosiddetta “teoria dell’intelligenza connettiva”. Sarà ospite d’eccezione della conferenza del 15 gennaio “Uomini e fuochi” e tra i destinatari del titolo di “Ambasciatore del fuoco”. La sua partecipazione si inserisce pienamente nel percorso di riflessione proposto dalla Fòcara 2026, offrendo uno sguardo di respiro internazionale sui processi di trasformazione culturale e collettiva, in dialogo con i temi del fuoco, della comunità e della rigenerazione.
La festa si scopre anche in bocca, attraverso una serie di appuntamenti legati alla tradizione gastronomica, ai cibi popolari che comunemente si ritrovavano e si ritrovano ancora sulle tavole dei novolesi e non solo. Tra questi certamente gli “gnocculi”, appena inseriti nell’Elenco Regionale dei PAT-Prodotti Agroalimentari Tradizionali, grazie al progetto “QBO – Qualità Biodiversità Origine”, che verrà presentato il 13 gennaio, alle ore 11.30 presso l’ex Mercato coperto.
La Fòcara 2026 si conferma così non solo come una delle più importanti celebrazioni rituali del Sud Italia, ma come un vero laboratorio culturale, in cui artisti, studiosi e comunità contribuiscono a costruire una visione condivisa tra memoria e futuro.
IL CLOU DELLA FESTA: 16, 17, 18 GENNAIO
È nel weekend, da venerdì 16 a domenica 18 gennaio. In queste giornate ancora di più, Novoli vive di un continuum di appuntamenti e riti, da mattina a notte fonda, quasi senza interruzioni.
Il 16, giorno di vigilia, in piazza Tito Schipa ormai il grande monumento di fascine di vite è pronto e si procede con la cosiddetta Bardatura della Fòcara con l’effige di Sant’Antonio Abate e della bandiera, alle ore 10. Da segnalare poi alle 15.30 il rito di benedizione degli animali, presso il sagrato della chiesa di Sant’Antonio Abate, cui segue la processione per le vie cittadine e, al termine, celebrazione eucaristica presieduta dal parroco don Luigi Lezzi, con benedizione del pane di Sant’Antonio, che sarà distribuito durante la festa.
Alle 20.30 la grande cerimonia di accensione a cura del Comitato Festa Sant’Antonio Abate, con la partecipazione di Antonio Castrignanò, che con Taranta Sound sarà in concerto poi dalle ore 21, con special guests Don Rico e Puccia. Alle 22.30 la musica continua con The Originals: Africa Unite & The Bluebeaters e a mezzanotte con Zinharua; poi interventi e djset a cura di Cesko. Così mentre il fuoco brucia e la festa è ormai nel suo vivo, davanti alle migliaia di presenze che ogni anno raggiungono il Salento per partecipare a questo ancestrale evento di tradizione.
Saranno i Negrita i super ospiti della serata di sabato 17 gennaio. Accompagneranno il fuoco che continua a bruciare nella monumentale Fòcara in piazza Schipa, dalle 22. Prima di loro, Discographia Clandestina (Carmine Tundo, Lauryyn, Dimaggio, Cristiana Verardo, Wepro, Gaia Rollo, Dave Flux), dalle 21. After show da mezzanotte con Disco Macumba (Blandini, Manu Funk e Chiara Corallo), Maurizio Macrì con Sandro Sax e Gabriele Blandini e poi djset a cura di Cesko.
Domenica 18 è tradizionalmente la Festa dei paesani, cioè dei novolesi che si godevano ancora gli ultimi fuochi della grande Fòcara arrostendoci anche della carne. Oggi è diventata una vera e propria sagra, la Sagra te lu puercu. Dalle ore 20.00 in Piazza Sant’Antonio Abate, a cura dell’ass. “Involo” di Novoli, in collaborazione con l’ass. “Pro Montesardo APS”, organizzatrice della “Sagra de lu porcu Pri Pri”. Anche qui musica con Compagnia popolare salentina e poi Enzo Petrachi & Folk Orchestra.
La produzione dei concerti del 16, 17 e 18 gennaio è stata affidata a Molly Arts Live
DALLA CORONA DI SANT’ANTONIO, LA NUOVA IDENTITÀ VISIVA
Il creativo Daniele Raho, per l’edizione 2026, ha dato vita a un’identità visiva nuova che racconta la Fòcara attraverso un processo grafico simbolico. Il concept parte dalla corona della statua di Sant’Antonio Abate custodita a Novoli: la parte centrale viene isolata, duplicata e disposta in modo ordinato fino a formare un fascio di sarmenti. Duplicando progressivamente questo singolo fascio e disponendolo uno sull’altro, prende vita la forma iconica della Fòcara stessa.
Un processo grafico che rispecchia quello costruttivo reale: dalla singola fascina all’opera collettiva, dal dettaglio sacro alla monumentalità del rito.
INFOMOBILITÀ
16 gennaio
Autobus SGM n. S15 tratta Lecce-Novoli (dalle ore 18.30 alle ore 01.00 del giorno successivo, frequenza ogni 30’, partenza Foro Boario)
FSE:
trasporto ferroviario straordinario Novoli-Lecce A/R (dalle ore 14.00 alle ore 01.00 del giorno successivo)
bus aggiuntivi tratta Guagnano-Novoli (dalle ore 19.00 alle ore 23.30)
Dettagli sul sito lafocara.it








