Terzo e ultimo prologo «young» sabato prossimo nello spazio Eventi AStare; il giovane musicista esegue musiche di Haydn, Chopin, Rachmaninov e Liszt

Il recital si aprirà, dunque, nel segno di Franz Joseph Haydn e la Sonata n. 31 in mi maggiore op. 14 n. 5 Hob. XVI:31, pagina legata allo stile classico e di almeno tre anni precedente la svolta operata dal compositore austriaco nella seconda metà del Settecento verso una concezione sonatistica di stampo più moderno. Con Chopin si entrerà nella stagione del Romanticismo attraverso l’ascolto della geniale Barcarola op. 60 non molto diversa, per i toni soffusi e la dolcezza melodica utilizzati, dai più famosi Notturni, rispetto ai quali viene ingiustamente considerata un’opera minore.
A seguire, il programma prevede gli otto Études-Tableaux op. 33 di Rachmaninov concepiti lungo la direttrice dell’arte romantica di Chopin e Listz, non a caso quest’ultimo scelto per chiudere il recital con la Rapsodia ungherese n. 13, parte di quel ciclo di composizioni attraverso le quali il «trascendente» del pianoforte scoprì la natura del suono popolare tzigano portandolo dentro il mondo del concertismo classico.







