Il Parco Sant’Anna ospita la 20esima edizione della manifestazione organizzata dal Gruppo Fratres ODV di Specchia Gallone con pitille, prodotti della tradizione salentina, musica dal vivo e l’iniziativa dedicata ai donatori di sangue

L’ingresso è gratuito.
La pitilla, protagonista della serata
Al centro della manifestazione ci sarà naturalmente la pitilla, pane basso e schiacciato della tradizione del Basso Salento, preparato artigianalmente con acqua e farina e cotto nel forno in pietra. Il prodotto, riconosciuto come tipico con D.M. n. 8663 del 5 giugno 2009, è particolarmente legato ad alcune aree del Basso Salento, con Specchia Gallone tra i luoghi di riferimento della sua tradizione.
Durante la serata le pitille saranno proposte con alcune delle farciture più caratteristiche della cucina popolare salentina: dai pomodori “scattarisciati” ai peperoni fritti, dalle melanzane alla ricotta forte con alici, nella tradizionale versione “de li masculi”.
Non mancheranno inoltre altri prodotti dello street food locale, tra cui pittule, panini con capocollo e patatine fritte.
La preparazione e la selezione degli ingredienti sono affidate ai volontari del Gruppo Fratres, che ogni anno lavorano per riportare in tavola sapori e gesti della tradizione gastronomica locale.
Venti anni tra gusto e solidarietà
La Festa della Pitilla nasce con un obiettivo che va oltre quello gastronomico: sensibilizzare alla donazione del sangue e promuovere i valori di solidarietà e volontariato propri della Fratres.
Il messaggio che accompagna la manifestazione è quello che da sempre identifica l’attività del gruppo: “Donare è vita”.
Anche per l’edizione 2026 sarà attiva l’iniziativa “Pitilla e bevanda gratis”, riservata a chi avrà effettuato una donazione di sangue presso un centro trasfusionale della provincia di Lecce a nome del Gruppo Fratres ODV di Specchia Gallone.
Per usufruire dell’iniziativa sarà necessario presentare allo stand un attestato di donazione rilasciato dal centro trasfusionale presso cui è stata effettuata la donazione nei giorni precedenti l’evento.
Le offerte raccolte durante la manifestazione saranno destinate alle attività del Gruppo Fratres.
Musica e intrattenimento
Ad accompagnare la serata saranno musica dal vivo, animazione, balli e intrattenimento.
Sul palco il Gruppo Italian Graffiti, con un repertorio dedicato alle più belle hit dagli anni ’60 fino ai giorni nostri, per una serata pensata per coinvolgere diverse generazioni.
Informazioni
Martedì 18 agosto 2026
Ore 20.30
Parco Sant’Anna – Specchia Gallone
Ingresso gratuito
LA PITILLA
La pitilla è un pane basso e schiacciato di origine araba, riconosciuto prodotto tipico con D.M. n. 8663 del 05/06/2009, noto solo in alcune aree del Basso Salento, di cui Specchia Gallone è capofila.
Preparato artigianalmente con sola acqua e farina e cotto su forno in pietra è un prodotto da forno dalla consistenza spugnosa che esalta i sapori semplici e decisi della tradizione salentina: peperoni fritti, peperoni e pomodori “scattarisciati” (saltati in olio che creano un sughetto delizioso), melanzane grigliate o a funghetto sottolio. Un’altra variante molto particolare di farcia per le pitille è quella che viene chiamata “de li masculi”, a base di alici e ricotta forte, così soprannominata perché avrebbe un potere afrodisiaco, sarebbe infatti, un piatto particolarmente “virile”, secondo i nostri avi.
Celebrare la cucina tipica salentina significa andare indietro nel tempo, rispolverare usi e costumi della realtà contadina, rivedere i nostri antenati lavorare nei campi, assaporare le primizie come piccolo premio, ritagliarsi una pausa sotto il sole e ricaricarsi con una “merenda” energetica, in primis il pane e pomodoro. Questa merenda diventava poi una ricca ed elaborata cena grazie alle sapienti mani delle massaie salentine che – rientrate dai campi – trasformavano le primizie dell’orto in succulenti piatti ricchi pieni di gusto in cui fare la scarpetta col pane, – peperonata, peperoni fritti, pomodori “scattarisciati”, per citarne alcuni piatti della tradizione gastronomica popolare salentina.
Questa tradizione rivive a Specchia Gallone – piccolo borgo in altura poco distante dalle famose località balneari di Castro, Santa Cesarea terme e Otranto – grazie ai volontari del gruppo che si occupano personalmente della selezione, della raccolta e della preparazione di tutti prodotti che farciranno le pitille.
Per rendere appieno omaggio alla trazione e alla gastronomia tipica del Salento, durante l’evento sarà possibile anche degustare altri prodotti tipici dello street food locale: le immancabili “pittule” (simile a impasto di pizza fritto, variante classica semplice e variante farcita con pomodoro o capperi); panini con capocollo, patatine fritte.










