L’esposizione “Renato Guttuso a Vieste” presenta 23 opere uniche del maestro siciliano che spaziano dagli anni ’30 agli anni ’80

Oltre venti opere uniche in mostra, dagli anni Quaranta agli anni Ottanta, che mettono in luce e ripercorrono l’importanza del Maestro Renato Guttuso, artista simbolo di un movimento artistico e politico.
La selezione delle opere è minuziosa ed accurata, concerne i paesaggi della sua amata Sicilia, i ritratti e i dipinti manifesto.
Renato Guttuso (Bagheria 1911- Roma 1987), ha dato un importante contributo all’arte del Novecento
influenzato dal contesto sociale, storico e politico si espone in prima linea, rappresentando realtà e manifesti contaminati da idealismi, ideologie, esistenza ed attualità dell’epoca.
Il legame con la sua Sicilia e lo scenario vissuto in adolescenza sono cruciali nella costruzione di Guttuso come Artista e di Guttuso come persona, non c’è divisione, il suo attivismo sociale politico lo inserisce nei suoi quadri, la sua vena artistica diventa così strumento e strumentalizzazione per descrivere l’ambiente circostante.
La sua terra è protagonista sulla tela, non solo come impatto politico, ma anche come venerazione di una natura promessa e promettente, in equilibrio tra la bellezza e la lotta interna degli abitanti, un elogio ma anche una denuncia a ciò che hanno dovuto vivere.
Tra le opere in mostra sono presenti “Fichi d’india”, “Tre persone che guardano l’Etna”, “Peperoni (studio per la Vucciria)”, tutto riconducibile e riconoscibile al suo rapporto intimo ed intrinseco con il Mediterraneo, anche le trame di luce e l’intensità di colore fungono da eco di questo legame.
Il fulcro non è solo la Sicilia, ma anche le persone in quanto essere umani, il valore del lavoro, la dignità spingendo sulle abilità semplici ma faticose, in quadri come “Il falegname”, Guttuso nobilita il mestiere, popolare e diffuso, il suo obiettivo è quello di mettere al centro la comunità, non chi ha fama, ma chi lotta per avere una vita rispettabile lavorando duramente.
Anche nella rappresentazione delle Figure Femminili, la donna ha il fascino mediterraneo, pullula una sensualità che addentra ancor di più in una dimensione teatrale di un’atmosfera popolare, contadina e terrena. Non c’è tratto etereo e utopistico, ma è crudo e diretto.
Renato Guttuso è senza ombra di dubbio un’artista riferimento del ‘900 italiano per la sua narrativa realista e per il suo operato ed impegno politico.
Questo è il motivo per cui Giuseppe Benvenuto, in collaborazione con la Galleria Lombardi, con patrocinio della Regione Puglia e del Comune di Vieste, decidono di omaggiare l’Artista in una location splendida del sud.
La mostra è accompagnata da un catalogo edito dalla galleria Lombardi e per questo si ringrazia l’Archivio Renato Guttuso per la disponibilità concessa.
Orari e giorni di apertura
Dal martedì alla domenica, ore 10.30 – 13.30 | 16.30 – 19.30
Chiusura settimanale: lunedì
Biglietti
Intero: 5 €
Ridotto: 3 € (residenti, over 65, under 18, studenti universitari, gruppi minimo di 10 persone)
Gratuito (bambini fino ai 12 anni non compiuti, persone con disabilità e un loro familiare o altro accompagnatore, guide turistiche nell’esercizio della propria attività professionale, giornalisti).
I biglietti saranno disponibili per l’acquisto in loco oppure online sul sito Ciaotickets.










