Dal 22 marzo un viaggio spirituale e musicale tra gospel e teatro, raccontato attraverso lo sguardo del Centurione romano. Ingresso gratuito in chiese e basiliche

L’opera, che ha già riscosso unanime commozione nelle precedenti edizioni, trova la sua originalità nel punto di vista scelto: quello del Centurione romano. Colui che, sotto la croce, fu testimone dell’ultimo respiro di Cristo e, trafitto nel profondo, esclamò: “Veramente quest’uomo era figlio di Dio!”.
Attraverso l’adattamento teatrale curato da Vito De Girolamo, Sebastiano Somma
dà voce a questo personaggio apparentemente marginale, esplorandone i dubbi, l’afflizione e l’impeto emotivo. Cosa vide il soldato romano in quel condannato che gli altri non riuscivano a scorgere? Quale tumulto interiore portò un uomo d’arme a riconoscere la divinità nel dolore estremo?
La narrazione di Somma, volto amato del cinema e del teatro italiano per la sua capacità di trasmettere emozioni autentiche, sarà sostenuta da un intreccio sonoro di grande impatto. Le straordinarie voci dei Gospel Italian Singers e le armonie del Melos Ensemble, diretti dal Maestro Francesco Finizio, trasformeranno le basiliche e le chiese in spazi di riflessione senza tempo, dove la parola sacra si fonde con la forza della musica.
Il tour prenderà il via il 22 marzo a Lucera, nella Basilica Santuario di San Francesco alle ore 19.00. Il viaggio proseguirà il 25 marzo ad Apricena, nella Chiesa della Sacra Famiglia alle ore 21.00, per concludersi il 31 marzo a Francavilla Fontana, nella splendida cornice della Basilica Minore del Santissimo Rosario alle ore 20.00.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero, un dono d’arte e fede offerto alle comunità per vivere i giorni della Passione attraverso una prospettiva inedita e toccante: un’occasione per fermarsi e riflettere, lasciandosi guidare dalla voce di chi, duemila anni fa, si trovò a un passo dal mistero e ne rimase trasformato per sempre.
Lo spettacolo è prodotto dall’Associazione Strumenti e Figure in collaborazione con CDB Produzioni ed è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Puglia e da Puglia Culture.








