Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 la 34esima edizione dell’evento nazionale di partecipazione attiva e di raccolta pubblica di fondi. Si potranno visitare la Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta, la cripta e gli ambienti del Palazzo Vescovile

Per la 34ª edizione le “Giornate FAI di Primavera”, promosse dal 1975 dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS, i volontari di Giovinazzo hanno curato l’organizzazione dell’apertura dal titolo “Il Romanico della Cattedrale e i paramenti liturgici nel Palazzo vescovile” preceduta da un incontro venerdì 20 marzo, nella sala S. Felice, alle ore 19.00. Una conversazione di approfondimento dei temi che verranno trattati durante le visite del sabato e della domenica. Intervengono l’archivista Diego de Ceglia e l’arch. Luigi Guastamacchia.
Sabato 21 e domenica 22 marzo, dalle ore 10.00 alle ore 20.00
sarà possibile visitare la Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta, la cripta e gli ambienti del Palazzo Vescovile. Un percorso originale di riscoperta della facies romanica a seguito dei lavori di restauro dal 1979-1990, distinguendoli dagli interventi del cosiddetto “ripristino romanico” ad opera di validi scalpellini giovinazzesi nell’800 ed un’inedita e sorprendente esposizione di ritratti e preziosi paramenti liturgici – pianete, stole, mitrie, dalmatiche antiche – dei vescovi protagonisti delle vicende storiche della cattedrale.
Le visite sono a contributo libero e si svolgono ogni 20 minuti per gruppi di 15/20 persone, in ordine di arrivo. I tesserati FAI (e coloro che si iscriveranno durante l’evento) avranno priorità di accesso.
Sono state organizzate aperture in 780 luoghi in 400 città italiane, occasione di sensibilizzazione e raccolta fondi della Fondazione, a sostegno della missione del FAI di utilità pubblica di cura e tutela del patrimonio culturale, nello spirito dell’articolo 9 della Costituzione e secondo il principio della sussidiarietà (art.118): ciò che viene raccolto dalle iscrizioni e dalle donazioni ricevute durante l’evento sostiene concretamente le sue attività istituzionali e permette al FAI di portare avanti gli interventi di restauro e i progetti di valorizzazione, alcuni dei quali molto onerosi, sui 75 Beni che cura, gestisce e conserva, di cui 60 regolarmente aperti al pubblico affinché tutti i cittadini possano goderne, per sempre.
In caso di particolare affluenza l’ingresso ai luoghi potrebbe non essere garantito. Tutte le informazioni su www.giornatefai.i








