Lia Levi presenta “E se non partissi anch’io” a Caprarica di Lecce

Per la Giornata della Memoria, Lia Levi presenta il suo libro, giovedì 29 gennaio, nella Sala Verri a Caprarica di Lecce

CAPRARICA DI LECCE – In occasione della Giornata della Memoria, la Sala Antonio Verri nei Giardini pubblici “A. Montinaro” di Caprarica di Lecce, a cura della Biblioteca di Cortile e di Campagna e Il dado gira, ospita Lia Levi, scrittrice e giornalista italiana, fondatrice e direttrice del mensile “shalom”, superstite dell’Olocausto. Levi presenta il suo libro “E se non partissi anch’io” (E/O) giovedì 29 gennaio alle 18.30. Un incontro per ricordare, riflettere e coltivare la memoria in un momento in cui molti temi sono tornati ad essere parte della cronaca.

Intervengono Silvana Madaro, sub commissario prefettizio, ed Elisabetta Dell’Atti, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Calimera, Caprarica e Martignano.

IL LIBRO:

1900: inizio di un secolo. Sulla scena di un mondo che cambia, Benedetto, ebreo di Roma a cui arrivano ancora le risonanze di un padre cresciuto all’interno del ghetto ebraico, e la moglie, Rosina, rimasta legata a una colorita arretratezza, sono i personaggi da cui tutto parte. Ma è la figlia Ida che si troverà a lottare per la sua collocazione nel “nuovo”. Il mondo circostante lo permetterà? Il ventesimo secolo ha gettato sul piatto le proprie carte. Una terribile guerra che coinvolgerà l’intera Europa e non solo. Socialismo pacifista e interventismo patriottico si scontreranno nelle piazze italiane sempre più infuocate. E come la metterà il gruppo ebraico che, in caso di conflitto, si troverà a puntare il fucile su un altro ebreo perché di un paese nemico? La ragazza Ida, insieme a Vanessa figlia di una madre femminista impegnata, e ad Andrea, coltissimo dispensatore di battute “allo zolfo”, sono loro a dover cercare sé stessi in mezzo a una società in tumulto.

E non sarà facile, specie per la giovane ebrea costretta a dibattersi fra modernità e tradizione anche sul piano dei sentimenti. È possibile che per lei scegliere un’attività lavorativa debba coincidere con l’abbandono di una vita di coppia? Sono proprio i dubbi, gli amori, gli intrighi e le clamorose bugie, i capovolgimenti di situazione a esprimere, sotto forma di una trama ricca di colpi di scena e all’insegna di un sottile umorismo, gli eterni problemi a cui la vita ci sottopone mascherandoli magari con i vestiti del tempo. Quante delle vicende raccontate fanno pensare per un attimo all’oggi?