Tv locali, Confindustria: “Troppi ritardi sulla rottamazione delle frequenze”

Antenne frequenze tvBARI – “L’avvio delle procedure di rottamazione delle frequenze attribuite alle tv locali e considerate interferenti con gli Stati esteri confinanti e’ in notevole ritardo rispetto ai tempi previsti dalla legge. Ci auguriamo che cio’ non dipenda anche da un ripensamento dei criteri di pianificazione delle frequenze da parte di Agcom”. Lo afferma il presidente dell’Associazione Tv Locali aderente a Crtv (Confindustria Radio Televisioni), Maurizio Giunco.

“Constatiamo che l’avvio delle procedure di rottamazione delle frequenze interferenti con gli Stati esteri confinanti e’ in notevole ritardo rispetto ai tempi previsti dalla legge. Ci auguriamo che cio’ non dipenda anche da un ripensamento dei criteri di pianificazione delle frequenze da parte di Agcom. Mi riferisco in particolare a quanto previsto dallo schema di provvedimento per la cessione della capacita’ trasmissiva delle tv locali (allegato a delibera 413/15/conS) posto recentemente in consultazione pubblica da Agcom”.

Nel testo, l’Autorita’ prevede la possibilita’ dell’eventuale assegnazione tramite gara alle tv locali di ulteriori risorse frequenziali, tenendo conto della possibilita’ di riuso della medesima frequenza in regioni adiacenti. Sul punto, prosegue il presidente Giunco, “è bene sottolineare, come peraltro gia’ evidenziato dall’Associazione Tv locali in sede di consultazione pubblica, che in particolari aree territoriali quali quella della pianura padana sussiste il consistente rischio di compromettere l’efficacia della pianificazione dell’Autorità”.

Infatti e’ evidente, continua Maurizio Giunco, “che l’utilizzo di una medesima frequenza in regioni attigue o comunque appartenenti allo stesso bacino territoriale, e’ impraticabile su vaste aree in assenza di una adeguata schermatura orografica. Quanto affermato nello schema di delibera potrebbe essere attuabile nelle regioni (ad esempio Puglia e Abruzzo) nelle quali sussistano i presupposti orografici e tecnici (anche attraverso l’impegno alla compatibilizzazione del segnale da parte dei soggetti assegnatari) che garantiscano la diffusione delle trasmissioni televisive prive di interferenze al fine di assicurare un sufficiente livello di servizio”.

“Chiedo pertanto all’Autorita’ di tener conto delle nostre osservazioni – conclude il Presidente Giunco – tese a risolvere definitivamente le annose problematiche interferenziali fra le regioni attigue”.