Trevisi su lunghe code allo Sportello Asl di Lecce

antonio trevisi

“Emergenza evitabilese fosse stata ascoltata la mia proposta di creare un filtro di prima informazione”

LECCE – Preso d’assalto in questi giorni lo sportello assistiti della Asl di Lecce per il cambio del medico (a causa di tre medici di base deceduti e 4 medici di base andati in pensione) e il rinnovo dell’esenzione del Ticket. Si tratta di lunghe ore di coda da parte degli utenti che si trovano a passare quasi anche una giornata intera all’interno dell’ufficio. Un grosso problema è che a sbrigare le pratiche, sono soltanto due impiegati che si trovano ad affrontare circa 10mila disoccupati, che si recano allo sportello per confermare che l’esenzione ticket sanitario di cui godono è ancora valida perché non sono venuti meno i requisiti.

Già tre mesi fa avevo denunciato questa grave situazione di disagio chiedendo all’ASL di introdurre la figura di un impiegato che faccia da filtro prima dell’arrivo allo sportello, per dare le prime informazioni, consegnare agli utenti i moduli da compilare e fornendo indicazioni sulla documentazione necessaria da allegare per completare le diverse pratiche. Questa figura avrebbe potuto spiegare che il precipitarsi nel sbrigare alcune pratiche non è necessario in quanto non vi è alcuna scadenza temporale per effettuare l’autocertificazione, per cui è inutile in certi casi recarsi con urgenza negli uffici ASL o in alternativa c’è la possibilità di recarsi ad un Caf o prima al proprio medico di base per verificare di essere inclusi negli elenchi degli esenti.” È quanto esprime il consigliere del M5S Antonio Trevisi ai responsabili della ASL di Lecce per ridurre le lunghe file allo sportello anagrafe assistiti del Distretto ASL /LE, ubicato in via Don Minzoni nel capoluogo Leccese.

La situazione non è più tollerabile – spiega il pentastellato – sia per l’utenza che per il personale, in quanto molto spesso la lunga attesa e le code non si smaltiscono una sola mattinata. Si tratta soprattutto di persone anziane o comunque non in grado di effettuare queste operazioni mediante il sistema informatico, costrette a passare intere mattine nell’ufficio, con tutti i disagi connessi alle loro condizioni di salute. Invece gli utenti più giovani sono costretti a sottrarre tempo al lavoro.”

In particolare Trevisi, in una lettera indirizzata alla ASL, proponeva che venisse predisposto un impiegato che facesse da filtro all’ingresso dell’ufficio, deputato alla consegna di tutta la modulistica e a fornire indicazioni sulla documentazione necessaria al completamento delle diverse domande. Un simile protocollo operativo è già stato adottato dall’Agenzia delle Entrate ed ha prodotto ottimi risultati in termini di riduzione delle attese e soddisfacimento dell’utenza.

In questo modo – conclude il pentastellato – diminuirebbe in maniera consistente il tempo d’attesa e si ridurrebbero le code allo sportello dovute anche alla compilazione dei moduli appena consegnati. In molti casi poi – aggiunge – è necessario dover tornare allo sportello anagrafe e dover attendere nuovamente molte ore per il consegnare i documenti necessari alla completa istruzione della pratica.”