Sfavillio di luci negli anfratti della Gravina

gravina installazioni pronte

Domani, 13 dicembre, alle 20.30 Lùmina illuminerà la città vecchia

GRAVINA (BA) – Un panorama che manda indietro le parole. Una grande macchina di eventi in piena attività guidata dal consorzio Evo. Più di trenta installazioni in legno, debitamente illuminate che andranno a comporre le diverse scene della narrazione, disposte nei terrazzamenti della gravina.
È questa la cornice in cui domani alle 20.30 sarà inaugurato il progetto “Lùmina spettacolo in luce”, un perfetto connubio tra fede e tradizione presepiale, la cui trama è fatta col filo della valorizzazione dei luoghi già privilegiati dal sapiente “lavoro” della natura.
Dopo l’accensione ufficiale, gli appuntamenti con lo spettacolo di luci allieteranno cittadini e turisti fino ai primi giorni di gennaio.

A supportare la cordata di menti gravinesi e non di cui si fregia il consorzio Evo, operante da anni nell’ambito della rievocazione storica e degli eventi sacri applicata al marketing territoriale, è stata la fondazione “Pomarici Santomasi”, partner ufficiale del progetto. «Ho creduto in Lùmina da subito, sin da quando la direzione artistica nella persona di Raffaella Lorusso me l’ha presentata su carta- spiega il Presidente della fondazione, Mario Burdi- A condividerlo con me, l’intero consiglio di amministrazione altrettanto entusiasta dell’iniziativa. Del resto, tutte le progettualità che la fondazione sostiene rispondono alle volontà del testamento del barone: pagine e pagine di amore per la città e aspirazioni nell’interesse della valorizzazione di luoghi e persone. In questo caso, il progetto unisce fede e tradizione oltre a esaltare professionalità ben dichiarate che mettono al servizio del territorio le rispettive competenze. Per questo la Fondazione non può far altro che sensibilizzare la città a fare la propria parte e quindi a partecipare numerosa a tutti gli eventi inprogramma nel ricco cartellone di Lumina».

In prima linea, al fianco del consorzio, anche il Comune di Gravina. «Siamo fieri di aver contribuito a dare forma e sostanza ad un’iniziativa unica nel suo genere, che al pregio di mettere in rete città di regioni diverse, legate da radici storiche comuni, abbina la valorizzazione dei luoghi- spiega il primo cittadino Alesio Valente- Lo consideriamo un progetto pilota, che ha la sua forza nella collaborazione tra i soggetti protagonisti della vita del territorio, uniti per un obiettivo ambizioso: sperimentare azioni innovative che alla tutela del patrimonio culturale sommano iniziative di conoscenza e promozione dello stesso. Va dato atto al consorzio Evo di aver aperto una stagione nuova, offrendo un’opportunità importante a Gravina: le luci che scolpiranno il fascino della Natività sulle rocce della Madonna della Stella e delle Sette Camere saranno spunto di riflessione interiore e occasione per poter apprezzare le ricchezze della nostra città, da parte dei gravinesi e dei tanti, tantissimi che a Gravina arriveranno per la prima volta, richiamati da un evento che vale la pena vivere e non farsi raccontare».

Nell’ottica della promozione di iniziative di rilevanza culturale e religiosa attraverso sinergie organizzative, Lùmina può contare su collaborazioni di tutto pregio, tra cui il Capitolo Cattedrale, il consorzio Gravina in Murgia, la Confersercenti e il CERS(Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche) con sede al Sud, proprio a Gravina in capo ad Evo. Il progetto, per altro, ha beneficiato del sostegno di partner che, condividendo l’idea di “impresa culturale”, quasi come mecenati dell’età contemporanea, vi hanno contribuito professionalmente: Resinprint, Master service, Progres, Giannelli impianti, Eurosud, Gravina parquet, Mirolla Costruttori, Tutto per l’edilizia, Digital box.

Il risultato? Una intuizione e insieme un marchio destinato a fare incetta di consensi e applausi e a replicarsi in altre realtà che vantano la “gravina”, la tipica morfologia carsica della Murgia (Matera, Laterza, Castellaneta, Ginosa).