Rifiuti in Salento, strade statali e provinciali invase

Trevisi (M5S): “Incrementare i controlli e ripulire subito le piazzole di sosta”

rifiutiLECCE – Sono in costante aumento le segnalazioni sull’abbandono di rifiuti in Salento. Le piazzole di sosta delle strade provinciali sono invase da buste dell’immondizia, plastica, copertoni d’auto, materiale edile ma anche rifiuti potenzialmente pericolosi come eternit e secchi di vernice, che rendono impossibile la sosta per gli automobilisti. Un problema che affligge ad esempio la provinciale 367, che collega la Grecìa salentina e la statale 16 alla statale 101 Lecce-Gallipoli. Duro in merito il commento del consigliere salentino del M5S Antonio Trevisi:

Questa è la cartolina che mostriamo ai turisti – denuncia Trevisi – che in questo periodo vengono in vacanza a Gallipoli, Otranto, Lecce, Ugento o Leuca. Una cartolina che nessuno vorrebbe vedere. È doveroso premettere – continua – che la colpa di questa situazione è in primo luogo delle persone incivili e denota lo scarso senso civico di alcuni utenti della strada, che abbandonano rifiuti di ogni genere. Questo comportamento causa un grosso pericolo in termini di igiene e sicurezza, oltre ad un rischio di autocombustione dei rifiuti e un notevole danno di immagine”.

Trevisi sollecita un incremento di controlli sul territorio e l’intervento delle squadre dell’Anas per la pulizia delle cunette, delle piazzole, delle banchine e delle rotatorie lungo l’intera arteria stradale di competenza e in particolare, nelle aree a ridosso dei centri abitati.

Ritengo – continua il pentastellato – che sia necessario un monitoraggio più puntuale da parte della Provincia attraverso l’utilizzo di sistemi di videosorveglianza, a partire da quelli già installati. In questo modo si potrebbe accertare la targa dei veicoli che commettono l’illecito, permettendo alle forze di polizia di emettere le sanzioni del caso. La Provincia – conclude Trevisi – affronti il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti studiando interventi coordinati con Anas e le forze dell’ordine, sia per quanto riguarda raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti che in termini di prevenzione e sorveglianza del territorio”.