Papa Francesco e i ragazzi di Mabasta: «È il nostro “ambassador” adulto!»

Invitati da “Scuole di Pace”, i ragazzi di Lecce hanno incontrato il Santo Padre raccontando chi sono e cosa fanno

papa francescoROMA – I 14 ragazzi di “Mabasta”, studenti della classe 2°A del “Galilei-Costa” di Lecce e ideatori del Movimento Anti Bullismo Animato da STudenti Adolescenti, sabato scorso, 6 maggio, hanno avuto e vissuto il grande onore di incontrare e salutare Papa Francesco. E’ avvenuto presso la Sala Paolo VI in occasione del “Meeting nazionale delle scuole per la pace”.

Anche se la grande sala era gremita da 7.000 giovani provenienti da ogni parte d’Italia, gli intraprendenti studenti leccesi hanno avuto modo di dire al Papa chi erano, da dove venivano e cosa fosse il loro movimento anti bullismo Mabasta.

«Non credevamo ai nostri occhi – commentano i ragazzi di Mabasta – abbiamo avuto Papa Francesco a pochi centimetri e abbiamo potuto dirgli chi eravamo, cosa facevamo e perché eravamo lì. Il suo sorriso e il suo sguardo pieno di amore non lo scorderemo più per tutta la vita. Il Santo Padre ora è ufficialmente il nostro più importante “ambassador” adulto, come c’è scritto sulla maglietta che gli abbiamo dato

A proposito del bullismo, ricordiamo che appena due mesi fa, presso lo Stadio Meazza di Milano, Papa Francesco lanciò questo monito ai giovani: “Nella vostra scuola, nel vostro quartiere, c’è qualcuno o qualcuna al quale o alla quale voi fate beffa, voi prendete in giro perché ha quel difetto, perché è grosso, perché è magro, per questo, per l’altro? Questo si chiama bullying. Per favore, fate la promessa al Signore di mai fare questo e mai permettere che si faccia nel vostro collegio, nella vostra scuola, nel vostro quartiere. Capito?”.

L’incontro di sabato, organizzato in collaborazione con il Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale della Santa Sede, si è svolto nell’Aula Paolo VI e ha segnato il culmine del Meeting nazionale delle scuole per la pace, la fraternità e il dialogo “Proteggiamo la nostra casa”. L’evento ha avuto luogo con il patrocinio della Commissione Europea, della Camera dei Deputati, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dell’Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità Solidale di Roma Capitale, della Città Metropolitana di Roma Capitale e con la media partnership della Rai.