MeetUp 5 Stelle: “Calimera continua ad opporsi alla centrale a biometano”

antonio trevisi

La posizione del MeetUp 5 Stelle

ARNESANO (LE) – Numerosi cittadini sottoscrivono un’istanza proposta dal MeetUp 5 Stelle locale per dire ancora una volta no alla realizzazione dell’impianto di compostaggio anaerobico.

Dopo anni di lavoro nella raccolta di documentazione e pareri tecnici, giunge agli Uffici Comunali un’istanza per segnalazioni e osservazioni, presentata dal gruppo politico “Attivisti MoVimento 5 Stelle Calimera” e sottoscritta da numerosi residenti.

Gli attivisti dichiarano: “Non eravamo soddisfatti delle valutazioni operate dall’Amministrazione in merito ad alcuni profili per noi di assoluta importanza, come la misurazione delle distanze tra la centrale ed alcuni siti sensibili del nostro paese (asili, scuole e case di riposo). Abbiamo quindi chiesto ad altri attivisti e tecnici del settore un atto di buona volontà per redigere e preparare una serie di opportune osservazioni che evidenziassero quelle che noi consideriamo le criticità del progetto. Ci teniamo a precisare che abbiamo avuto un costante supporto anche di persone che non sono residenti a Calimera, ma che hanno a cuore l’ambiente ed il rispetto delle leggi a tutela dei cittadini.”

L’Avvocato di Adusbef Salvatore Ruberti, nonché attivista pentastellato, illustra la relazione frutto della sua consulenza e di quella della giurista Antonella Galeone: “Comparando la legislazione in materia e confrontando anche i recenti arresti della giurisprudenza nazionale ed europea, Abbiamo rilevato e argomentato quelle che potrebbero essere le criticità inerenti il progetto per la realizzazione dell’impianto per la produzione di biometano da digestione anaerobica e compostaggio aerobico di rifiuti urbani e speciali nella Zona P.I.P. del Comune di Calimera e i possibili consequenziali rischi per la salute dei cittadini.

Il gruppo politico ha contestualmente chiesto la convocazione della Commissione Consiliare Ambiente: “Apprezziamo che il Sindaco Francesca De Vito nel corso del Consiglio Comunale Aperto del 18 aprile scorso, abbia dichiarato che l’Amministrazione farà sua qualsiasi proposta sensata contro la realizzazione dell’impianto in questione. Con l’istanza depositata chiediamo nuovamente di verificare il rispetto delle normative e la reale sussistenza di tutte le Autorizzazioni necessarie per legge. Inoltre chiediamo la riconvocazione della Commissione Ambiente per un confronto ed una valutazione dello stato delle cose.”

Esprimono soddisfazione l’ingegnere Giampaolo Falco – Portavoce M5S al Consiglio Comunale di Cavallino – e il Portavoce M5S al Consiglio Regionale Pugliese Antonio Trevisi, che dichiarano: “Come sempre detto, le criticità che più ci preoccupano riguardano il mancato rispetto dei criteri di localizzazione regionali, l’inquinamento dell’aria con relativi odori nauseabondi e l’inquinamento del terreno e, dunque, delle falde acquifere. Inoltre, la variante al progetto presentata nel mese di giugno 2017 prevede infatti la realizzazione di circa 2km di gasdotto.”

Gli attivisti concludono: “Ringraziamo anche la Portavoce al Senato Barbara Lezzi che ha sostenuto le nostre richieste presso gli uffici comunali.continuano gli attivisti – Da sempre cerchiamo di spronare questa Amministrazione Comunale ad avere il coraggio di prendere una posizione netta riguardo ad una questione importante per la salute delle attuali e delle future generazioni calimeresi; ricordiamo che la Provincia di Lecce presenta un gravissimo aumento della mortalità a causa di tumori. Ringraziamo i tanti calimeresi che, nonostante il reiterato silenzio da parte dell’Amministrazione, hanno voluto saperne di più e con spirito di collaborazione e solo attraverso il passaparola hanno firmato le nostre richieste confermando che “I CALIMERESI NON VOGLIONO UN’ALTRA CENTRALE E UN GASDOTTO SOTTO CASA.”