Losacco e Boccadutri su emendamenti anti-Flixbus

“Tutelare concorrenza e servizi ai viaggiatori”

BARI – “L’innovazione digitale anche nel settore del trasporto – dichiara Alberto Losacco – sta dando a tantissimi cittadini pugliesi una possibilità di spostamento a basso costo. A beneficiarne sono soprattutto i pensionati, gli studenti e chi non ha grosse possibilità economiche”.

Inoltre, al Ministero dei Trasporti – proseguono Losacco e il responsabile Area Innovazione del PD Sergio Boccadutri – si è insediato proprio in questi giorni un tavolo di confronto per la disciplina del settore. Anche per questo non abbiamo sottoscritto gli emendamenti anti-concorrenziali che sono stati presentati alla legge di Bilancio.

La Puglia, come tutto il Mezzogiorno sconta un gap nei collegamenti che nell’immediato può essere colmato solo attraverso la libera concorrenza tra diversi operatori. Lo abbiamo visto nel trasporto aereo dove l’arrivo delle compagnie low-cost ha portato anche a un calmieramento dei prezzi delle compagnie di bandiera e dei collegamenti ferroviari. Oggi soggetti come Flixibus, grazie alle nuove tecnologie, garantiscono una offerta di collegamenti e di corse prima non immaginabili. Ma non c’è solo il tratto tecnologico, infatti “l’organizzazione digitale” ha dato possibilità di sviluppo a decine e decine di piccole aziende consorziate, le quali – tutte e nessuna esclusa – sono tenute a rispettare i regolamenti europei sui trasporti e il contratto nazionale del settore per i propri dipendenti. Tra queste aziende, che hanno compiuto importanti investimenti, c’è grossa preoccupazione perché i danni economici sarebbero notevoli.

Il nostro compito – insistono Losacco e Boccadutri – deve essere quello di favorire la concorrenza, tutelare le condizioni di lavoro e la soddisfazione dei clienti, in un settore nel quale troppe volte si sono venute a creare situazioni di sostanziale monopolio che hanno danneggiato prima di tutti i cittadini e il loro diritto alla mobilità. Se nessuno di quegli obiettivi viene messo in discussione da nuovi operatori, si chiamino Flixbus o altri che verranno, non si capisce la ratio di emendamenti che vogliono solo ripristinare situazioni di monopolio che danneggiano concorrenza e consumatori.

Per questo il nostro auspicio è che il Governo dia parere contrario a questi emendamenti e che si prosegua con il lavoro appena cominciato al Ministero dei Trasporti, per un piano normativo che consenta la complessiva crescita del settore e la qualità del servizio per i cittadini.”