Barletta si conferma “Città che legge”

barletta

Ecco com’è maturata la scelta

BARLETTA – Dopo i consensi ottenuti con l’adesione alla campagna nazionale “Il Maggio dei Libri”, Barletta si confermaper il secondo anno consecutivo “Città che legge”.

L’importante riconoscimento è stato assegnato accogliendo la candidatura avanzata dalla biblioteca comunale “Sabino Loffredo”, costantemente in primo piano in tema d’iniziative culturali, all’avviso pubblico emanato dal Centro per il Libro e la Lettura in collaborazione con l’ANCI, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani. Insieme a Barletta, nella fascia dei quarantatré Comuni tra i 50.001 e 100.000 abitanti riconosciuti “virtuosi”, figuranoinoltre Bisceglie e Trani per la provincia BAT.

<<Anche quest’anno – sottolineano gli organizzatori – l’interesse da parte delle Amministrazioni Comunali è stato considerevole e ha dimostrato l’esistenza di numerose buone pratiche nell’ambito della promozione della lettura su tutto il territorio nazionale. I comuni ammessi nell’elenco delle “Città che leggono” hanno visto un aumento rispetto all’anno scorso e sono 441. La distribuzione su tutta la penisola rivela un equilibrio tra le varie aree geografiche e le Città che leggono per il biennio 2018-2019 sono 161 al nord, 116 al centro, 125 al sud e 39 nelle isole>>.

La qualifica di “Città che legge” è attribuita alle Amministrazioni comunali impegnate a svolgere con continuità sul proprio territorio politiche pubbliche di promozione della lettura. L’intento è di sostenere la crescita socio-culturale attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva. Una “Città che legge” garantisce ai suoi abitanti l’accesso ai libri, mobilita i lettori e incuriosisce i non lettori, partecipa a iniziative di promozione della lettura tra biblioteche, scuole, librerie e associazioni e aderisce a uno o più progetti nazionali del Centro per il libro e la lettura (es. Libriamoci o il Maggio dei libri).

Infine, un ulteriore aspetto di rilievo: le “città che leggono” potranno partecipare ai bandi emanati dal Centro per il Libro e la Lettura per l’attribuzione di contributi economici, premi e incentivi che il Centro per il libro e la lettura di volta in volta predisporrà per premiare i progetti più meritevoli.