Bari, siglato il protocollo d’intesa tra Comune e Agenzia delle Dogane contro la contraffazione

sigla protocollo d'intesa tra comune di bari e agenzia delle dogane contro la contraffazione

Decaro: “Primo obiettivo tutelare i cittadini dai rischi legati ai prodotti contraffatti”

BARI – Questa mattina il sindaco di Bari Antonio Decaro e il direttore interregionale dell’Agenzia delle Dogane Roberto Chiara, hanno siglato un protocollo d’intesa, di validità triennale, per avviare azioni sinergiche e integrate dell’Agenzia delle Dogane e della Polizia Locale tese alla repressione dei fenomeni illeciti connessi al commercio, in particolare attraverso il contrasto alla vendita di prodotti contraffatti e/o riportanti falsi e fallaci indicazioni sull’origine, sulla provenienza o sulla qualità, non corrispondenti alle norme sul commercio internazionale, al fine di accertare e sanzionare le attività illecite, in ausilio all’Autorità giudiziaria anche per prevenire gli effetti nocivi sul consumatore finale.

Il Protocollo siglato oggi intende favorire lo scambio di informazioni e competenze, al fine di rafforzare gli strumenti per la lotta alla contraffazione e agli altri fenomeni illeciti con l’individuazione delle aree di intervento, tutelare il consumatore negli acquisti, contrastando l’evasione fiscale e le forme di criminalità organizzata, e instaurare la cooperazione tra il Corpo di Polizia Locale e l’Ufficio delle Dogane di Bari con l’obiettivo di individuare la filiera e reprimere con continuità ed efficacia il fenomeno della vendita di prodotti in contrasto con le norme sul commercio internazionale. Nel corso delle operazioni congiunte, infatti, l’Ufficio delle Dogane di Bari contribuisce con il proprio supporto tecnico (professionale e strumentale) sia durante l’esecuzione di operazioni di contrasto alla contraffazione e ai fenomeni fraudolenti sia a supporto delle attività di polizia giudiziaria.

Avere una sinergia interistituzionale è fondamentale per contrastare fenomeni così complessi come la contraffazione e la vendita di prodotti illegali – spiega il sindaco Decaro -. In questi anni abbiamo imparato che solo con un approccio integrato e congiunto si possono trovare soluzioni strutturali. La condivisione delle informazioni in questi ambiti è solo il primo passo per arrivare a scardinare quella che è a tutti gli effetti una filiera dell’illegalità. Qualche anno fa, proprio per tutelare i cittadini e i nostri prodotti enogastronomici di qualità, abbiamo ingaggiato una battaglia contro il cibo venduto per strada non certificato né ben conservato, nello specifico ci siamo occupati della carne cotta che spesso, a causa di cattive condizioni igieniche, può presentare rischi seri per la salute dei consumatori. In questa battaglia abbiamo dovuto sensibilizzare anche i cittadini, che abbiamo invitato a non alimentare queste attività illecite, soprattutto a tutela della propria salute. Solo qualche settimana fa, inoltre, grazie alle attività di sequestro della Polizia locale, abbiamo potuto consegnare alle associazioni di volontariato della nostra città migliaia di pezzi, tra capi d’abbigliamento, indumenti intimi, oggetti vari, che sono stati destinati a persone senza fissa dimora o in forte disagio economico”.

“Questo protocollo – spiega il direttore Roberto Chiara -, che abbiamo stipulato già lo scorso anno con il Comune di Bari, è un elemento importante nelle politiche promosse dall’Agenzia delle Dogane perché ci permette di assicurare al territorio una maggiore sinergia tre azioni messe in campo dai vari enti e soggetti interessati al tema. Nel primo anno di attività abbiamo potuto attestare le reciproche azioni, gli ambiti di intervento e sviluppare attività potenziali che ci permetteranno di lavorare nei prossimi tre anni su obiettivi più alti e su un raggio molto più ampio di attività per contrastare il fenomeno della contraffazione e del commercio della merce non conforme. Metteremo a disposizione del Comune tutti i nostri strumenti e il patrimonio di informazioni che l’Agenzia possiede in modo da mettere la Polizia locale nelle condizioni di incrementare e migliorare il proprio lavoro”.