A Bari il primo seminario italo-russo

Decaro: “Trasformiamo questi appuntamenti in occasioni di business tra i due Paesi”

logo BariBARI – Questa mattina il sindaco di Bari Antonio Decaro è intervenuto al primo seminario italo russo, organizzato dall’associazione Conoscere Eurasia e dal Forum economico internazionale di San Pietroburgo, che si è svolto presso la Camera di Commercio.

Nel suo intervento di saluto il sindaco ha commentato “È impensabile parlare dei rapporti tra Bari e la Russia senza pensare al legame indissolubile ispirato dalla grande, comune devozione nei confronti di San Nicola. Il nostro santo patrono è simbolo per eccellenza del ponte che unisce Oriente e Occidente, Bari, la Russia e tutti gli altri Paesi ortodossi in cui San Nicola è amato e venerato. Bari accoglie migliaia di pellegrini che ogni anno arrivano per venerare San Nicola, scelgono la nostra città per le loro vacanze, o addirittura decidono di trasferirsi stabilmente qui, affascinati dal mare e dal sole, oltre che dai prodotti della nostra eccellenza enogastronomica. Tutto ciò non rappresenta solo una formidabile opportunità economica per il nostro territorio e per la nostra comunità metropolitana ma anche l’occasione, per le nostre aziende e le nostre imprese, di far conoscere i prodotti della terra di Bari in Russia. Dobbiamo solo essere capaci di mettere a valore il nostro appeal e di utilizzare occasioni come questo seminario per far sì che il “sistema Puglia” riesca a sviluppare e rafforzare nuove partnership strategiche. Penso a un rapporto costante tra le nostre università, le nostre agenzie formative, le nostre imprese, penso alla possibilità di avviare scambi e approfondimenti culturali, ma anche, terminate le sanzioni disposte dall’Unione Europea, commerciali, produttivi e industriali. Penso anche che l’apertura di un consolato qui a Bari potrebbe essere un segno tangibile dell’attenzione della Federazione Russa per il nostro territorio. Sarebbe bello – ha concluso il sindaco – che l’appuntamento di oggi possa trasformarsi in un vero e proprio laboratorio di progettazione e di matching per le imprese. In questo modo potremmo dar corpo a una visione condivisa tra Paesi e culture apparentemente distanti, accomunati però da uno stesso obiettivo di crescita. Siamo la città del dialogo ecumenico, la terra di cerniera tra popoli e culture, siamo la “Felice Bari” di un canto ortodosso dell’XI secolo. Per questo vorremmo essere la città che accoglierà il prossimo incontro tra Papa Francesco e il Patriarca Kirill, nel nome del dialogo inter-religioso e di quel ponte tra Oriente e Occidente che né il tempo né le divisioni hanno mai demolito”.