Bari, Decaro sostiene la candidatura dell’Isola di Lampedusa al Premio Nobel per la Pace

L’annuncio a margine della visita di Alfano

logo BariBARI – Questa mattina il sindaco di Bari Antonio Decaro, a margine della visita del Ministro Alfano a Bari con cui ha affrontato il tema dei possibili nuovi arrivi di migranti in Italia e in Puglia, ha sottoscritto una nota di sostegno alla candidatura dell’isola di Lampedusa al premio Nobel 2016 per la pace.

Le notizie di questi giorni, che parlano di nuovi possibili flussi migratori che conterebbero decine di migliaia di persone in arrivo via mare, a fronte della chiusura del corridoio dei Balcani – spiega il sindaco di Bari – ci riportano alla mente scene che la nostra terra ha già visto e vissuto. La Puglia e la città di Bari si sono sempre dimostrate terre di accoglienza e di solidarietà ma è impensabile far fronte ad una nuova massiccia ondata di arrivi basandoci solo sulle forze e gli strumenti di cui dispongono le istituzioni locali. Per troppo tempo l’Italia ha gestito in maniera solitaria un fenomeno a cui l’Europa non può più voltare le spalle. Ed è per richiamare l’attenzione su quanto il nostro Paese ha già fatto in questi anni che sosterrò pubblicamente la campagna per il riconoscimento all’isola di Lampedusa del premio Nobel per la pace 2016: abbiamo tutti ancora negli occhi l’espressione di Pietro Bartolo, dirigente del poliambulatorio di Lampedusa, che stringe l’Orso d’oro di Berlino per il film Fuocammare di Gianfranco Rosi. E abbiamo nelle orecchie le parole dello stesso Rosi, che nel ritirare il premio ha ricordato, semplicemente, che Lampedusa e i suoi pescatori rappresentano il popolo del mare, e quel che arriva dal mare va raccolto. Questa straordinaria lezione di umanità che i lampedusani e le istituzioni locali hanno dato e continuano a dare a tutto il mondo, merita il massimo rispetto e il più alto riconoscimento internazionale”.