Articolo Uno – Mdp su inchiesta traffico rifiuti

“La Regione Puglia si schieri al fianco delle popolazioni di Brindisi e Taranto”

presentazione coordinamento provinciale articolo 1 - mdp bariBARI – “La vicenda giudiziaria legata al sequestro di impianti di grandi realtà produttive come Enel, Ilva e Cementir pone una serie di interrogativi inquietanti che meritano risposte dettagliate e ad ogni livello di interlocuzione“.
Così in una nota il gruppo consiliare Articolo Uno – Mdp della Regione Puglia, che prosegue: “L’aver utilizzato per anni sistemi di smaltimento di reflui (loppa d’altoforno per l’Ilva e ceneri per l’Enel) assolutamente non contemplati dalle normative in campo ambientale mette in discussione il sistema dei controlli attivo in questo territorio ed oggi non ne staremmo parlando senza il brillante lavoro svolto dalla Procura della Repubblica di Lecce e dagli uomini delle forze dell’ordine incaricati ad eseguire indagini approfondite.
Indagini e conclusioni investigative che hanno chiarito – fino a prova contraria – che in questo territorio si è giocato a lungo con la salute dei cittadini, sotto il coperchio di un sistema omertoso, teso a giustificare comportamenti quantomeno anomali, attraverso cui le stesse grandi realtà produttive hanno risparmiato centinaia di milioni di euro.
A fronte di una situazione così complessa, è evidente che la Regione Puglia non può rimanere a guardare. Deve schierarsi a pieno titolo accanto alle popolazioni di Brindisi e Taranto, chiamando in causa il Governo nazionale per i riflessi occupazionali che un progressivo intervento di dismissione degli impianti a rischio dovrà necessariamente determinare.
È il caso, in particolare, di Brindisi, dove non è più rinviabile la programmazione della decarbonizzazione di Cerano, con l’obbligo per l’Enel di prevedere tale processo con tempi certi, così come ha fatto per altre centrali in Italia interessate dalla dismissione e dalla bonifica delle aree.
E spetta sempre alla Regione potenziare le strutture per l’effettivo controllo del territorio dal punto di vista ambientale, anche allo scopo di sgomberare il campo da dubbi circa l’effettiva volontà di cancellare atteggiamenti genuflessori (nei confronti della grande industria) che hanno caratterizzato in passato la guida di istituzioni, a qualsiasi livello“.